Quello della sostenibilità non è più un tema da guardare da lontano. È una sfida concreta, che riguarda il modo in cui pensiamo, produciamo e diamo nuovo valore a ciò che spesso consideriamo scarto.
Con Elza Bontempi, Professoressa ordinaria di Fondamenti Chimici delle Tecnologie presso l’Università degli Studi di Brescia, ci addentreremo in un percorso che parte dalla ricerca scientifica e arriva a una domanda molto semplice: come trasformare i rifiuti in risorse?
Nel corso della sua attività, la Professoressa Bontempi ha lavorato su eco-materiali, recupero di materie prime critiche e tecnologie per il riutilizzo dei materiali, contribuendo allo sviluppo di progetti e soluzioni che guardano all’economia circolare come a una strada concreta, non solo come a un obiettivo da dichiarare.
Durante la serata parleremo di materiali, innovazione e transizione sostenibile, ma soprattutto di idee: quelle che nascono dalla ricerca e che possono cambiare il modo in cui affrontiamo il futuro. Un incontro per capire come la sostenibilità, quando è fatta di competenza e visione, può diventare qualcosa di molto più vicino alla realtà di tutti i giorni.
Ti aspettiamo in sede EDM!
Ingresso dalle 20.30 per un caffè e un dolcetto di benvenuto. In collaborazione con: Spotlight – Gruppo Athesis
Una storia che nasce da un pezzo di terra abbandonata e diventa un progetto di vita. Matteo Fiocco, classe ’88, laureato in Scienze Religiose, avrebbe potuto imboccare tutt’altra strada.
Invece tredici anni fa, a Cellatica, in Franciacorta, ha scelto di mettere le mani nella terra e di raccontarlo fin dal primo momento. Ogni settimana, su YouTube prima e sugli altri social poi, ha condiviso ogni passo: i metodi di coltivazione, la burocrazia, i cambiamenti climatici, la vendita e la trasformazione dei prodotti.
Quello che era un hobby si è trasformato in un diario di viaggio condiviso con quasi mezzo milione di persone solo su YouTube, dando vita alla più grande community digitale di appassionati e professionisti dell’agricoltura in Italia.
Nel 2022, con la costituzione dell’Az. Agr. Stato Brado, il progetto ha aggiunto un capitolo nuovo: il racconto dall’interno di un’azienda agricola vera, con tutto ciò che comporta. Oggi Matt The Farmer è uno dei punti di riferimento nel panorama della comunicazione green italiana, con all’attivo un libro pubblicato con Cairo Editore e più edizioni come ospite fisso di «È sempre mezzogiorno» su Rai1.
Durante la serata «Stato Brado», Matteo ci racconterà il suo percorso: da dove è partito, come ha costruito una community autentica intorno a valori concreti come la terra, il lavoro manuale e il rispetto dei ritmi naturali, e cosa significa oggi scegliere una vita più verde. Una conversazione su cosa vuol dire rallentare, osservare, sorprendersi e su come un’idea semplice, raccontata con coerenza, possa diventare un modello di vita riconoscibile e capace di ispirare gli altri.
Ti aspettiamo dalle 20:30 per il benvenuto con caffè e dolcetti
Un’anima sfaccettata e in continua ricerca, desiderosa di condividere emozioni e svelamenti. Marta Ossoli nasce artista 38 anni fa. Le sue mani e la sua variopinta immaginazione la connotano sin dalla tenera età come un essere fortemente creativo: sa disegnare, scolpire, creare costumi, cantare e danzare. Poi al liceo ecco un nuovo amore: il teatro, che non ha mai più lasciato. Supera i provini per l’Accademia dei Filodrammatici di Milano e dopo il diploma collabora con numerose produzioni, lavorando fra gli altri con Maurizio Scaparro, John Pascoe, Marco Baliani, Luca Micheletti e tantissimi altri. Trova in Giovanni Testori il suo autore di riferimento: un connubio travolgente di parola sacra e profana che va a scavare nel ventre del teatro. Altro suo grande maestro è Mino Manni, che cura la regia di “Cleopatràs” e con il quale crea un vero e proprio sodalizio artistico volto a riscoprire la potenza dei Grandi Classici e l’altezza della Parola. La vocazione di Marta la spinge anche al di là del palco, in un desiderio di incontro autentico anche a fari spenti. Tiene corsi teatrali, laboratori di comunicazione consapevole, un blog e corsi sul potere curativo delle parole.
Durante la serata «La parola che salva», Marta Ossoli ci guiderà in un incontro diverso dal solito, suddiviso in due momenti. Nella prima parte, Marta si racconterà: una carriera ricca e sfaccettata, tra palco e formazione, tra i Grandi Classici e i laboratori sul potere curativo delle parole. Nella seconda parte, la serata si trasformerà in un’esperienza partecipata e laboratorio di riflessione collettiva. A partire dall’etimologia delle parole e dal loro significato originario, spesso perduto nel tempo, insieme riscopriremo la profondità di ciò che diciamo ogni giorno. Al termine della serata verrà estratto qualche foglietto e potremo provare ad analizzare insieme a Marta le parole del pubblico, in una sorta di laboratorio collettivo.
Classe 1993, Barbara Lattanzi è la Brand Strategist di Factanza.
Dopo la laurea in Bocconi ha lavorato 5 anni in consulenza e nel 2025 ha scelto di assecondare la sua passione per la comunicazione e l’editoria e, come racconta lei: «All’improvviso, tutto ha avuto senso.»
La cosa che ama di più del suo lavoro è trasformare scintille creative disordinate e grezze in narrazioni strutturate e strategiche, storie che modellano la percezione, attivano comunità e costruiscono identità. In particolare, in Factanza si occupa di sviluppare progetti editoriali con i brand e sviluppare nuove aree di business. Sempre con un pensiero basato sui dati, una mentalità manageriale e una vera scintilla creativa curiosa.
Quando non insegue storie, cucina, ricama, modella argilla o coordina strategie di contenuti social per eventi culturali. E probabilmente continua a pensare sempre nuove idee.
Durante la serata «Raccontare il mondo, strada facendo», Barbara racconterà come Factanza è nata da un’idea e si è trasformata in un progetto editoriale con un’identità forte e un modello di lavoro riconoscibile. Attraverso il racconto del proprio percorso professionale e della cultura interna di Factanza, si parlerà di informazione consapevole, di come valutare le fonti in un mondo di notizie veloci e spesso non verificate, e del valore dell’approfondimento rispetto alla velocità dello strillone. Un incontro pensato soprattutto per chi sta costruendo il proprio percorso: perché se l’idea è giusta e ci si impegna con serietà, si può davvero fare.
Carla Maria Russo è nata a Campobasso ma vive a Milano dall’adolescenza, città che considera la sua casa. Laureata in Lettere Moderne all’Università degli Studi di Milano, ha insegnato italiano e latino al liceo classico Manzoni, lo stesso che aveva frequentato da studentessa. Ha poi lasciato l’insegnamento per dedicarsi alla ricerca storica, sua grande passione, da cui è nata la scrittura. Inizialmente scriveva per sé, per custodire le storie scoperte nei suoi studi; oggi è autrice di tredici romanzi. Con Neri Pozza ha pubblicato, tra gli altri, Il velo di Lucrezia, La sposa Normanna e La bastarda degli Sforza. A giugno uscirà Lola nascerà a diciott’anni. I suoi libri hanno ricevuto numerosi riconoscimenti e L’acquaiola è stato presentato al Premio Strega. Pur definendosi poco esperta di social, li utilizza per mantenere un dialogo diretto e autentico con i suoi lettori.
Samuele Rovituso, fondatore di Ugolize, racconta la strategia dietro uno dei progetti digitali più riconoscibili degli ultimi anni.
Un incontro per riflettere su come l’ironia e lo sguardo critico sulla società possano diventare strumenti di comunicazione potenti, capaci di costruire identità forti e legami autentici con il proprio pubblico.
La chimica è la tavolozza della vita. Tutto ciò che siamo e che vediamo, ogni giorno, è chimica. Monolocali metropolitani e ville hollywoodiane hanno tante differenze, ma non possono differire per la scienza che le riempie: la chimica è sotto i nostri occhi, dentro il frigorifero, sul soffitto, nell’armadio… occorre solo rendersene conto!
Ed è proprio questa consapevolezza che vogliamo accendere durante l’incontro, guidati dal sapiente racconto di Stefano Cinti: uno sguardo nuovo sul mondo, attraverso le lenti affascinanti della chimica.
Ingresso gratuito previa iscrizione entro lunedì 8 dicembre.
Una linea del tempo a scandire più di 3000 anni di storia: dai Liguri agli Austriaci, dal Sacco di Brescia alle Dieci Giornate.
In questa serata-spettacolo, ripercorreremo gli episodi più importanti che hanno fatto la grandezza di Brescia, narrati con il garbo e lo stile inconfondibile di Roberto Capo e il sublime accompagnamento musicale del Maestro contrabbassista Nicola Ziliani.
Ingresso gratuito previa iscrizione entro lunedì 10 novembre.
Cosa pubblica: un concetto quanto mai in bilico oggi, considerate le sempre più pervasive infiltrazioni di logiche privatistiche nel funzionamento delle istituzioni e il conseguente ricorso a una modellistica di tipo protocollare incapace di entrare in risonanza con la domanda del cittadino. Eppure le istituzioni sarebbero per vocazione presìdi di civiltà, luoghi in cui forgiare o medicare la nostra umanità, centri di accoglienza della vita, all’occorrenza vere e proprie unità di crisi; e, oggi più che mai, polmoni di una società depauperata di valori civili e in drammatico debito di ossigeno. Come rimettere al centro del dibattito la loro natura di Cosa pubblica, mantenendole in costante dialogo con i territori e le comunità?
Alla luce del patrimonio di culture e pratiche consegnatoci dalla nostra storia passata e nella consapevolezza di non poter più contare su salvataggi ‘dall’alto’, Paolo Gomarasca e Francesco Stoppa nel libro Salviamo la cosa pubblica sviluppano un inedito dialogo tra le loro diverse competenze – filosofico-sociologiche da un lato e psicanalitico-terapeutiche dall’altro – affrontando una serie di questioni cruciali: da un profondo e critico ripensamento della funzione della leadership alla necessità di delineare un’etica delle pratiche d’équipe realmente istituente, fino alla scommessa di una formazione non meramente professionale, ma capace di far percepire a chi opera nelle istituzioni l’importanza e la nobiltà del proprio lavoro.
Perché la Cosa pubblica – che riguardi, come Gomarasca e Stoppa ci mostrano anche con riferimenti concreti, la politica come la scuola, l’economia come la pratica terapeutica – è sempre espressione della Cosa per eccellenza, quello specifico umano intessuto di riconoscimento reciproco che chiamiamo comunità civile.
Ingresso gratuito previa iscrizione entro lunedì 13 ottobre.
In questo incontro affronteremo uno dei temi più delicati e necessari del nostro tempo, con il Professor Giuseppe Remuzzi, medico e scienziato tra i più autorevoli a livello internazionale.
Parleremo di accanimento terapeutico, cure sproporzionate, trapianti, verità ai pazienti, spiritualità e fine vita.
Argomenti che toccano la coscienza di ciascuno, perché ci impegniamo tanto per rendere la nostra vita più lunga, più felice e più piena, ma quando si tratta della fine, restiamo spesso in silenzio.
Eppure, anche il morire merita attenzione, dignità, libertà.
Sarà una serata per riflettere con coraggio su questioni che ci riguardano tutti, prima o poi.
Ingresso gratuito previa iscrizione entro lunedì 15 settembre.
Davide Ragazzoni alla batteria, Stefano Olivato al basso e armonica cromatica, Massimo Donà alla chitarra.
Questa conferenza musicale con musica dal vivo si propone di mettere in luce l’itinerario di Lucio Battisti e di restituire il senso di un’esperienza musicale straordinaria, protagonista assoluta in Italia per almeno venticinque anni, dalla seconda metà degli anni Sessanta fino all’uscita del disco Hegel, nel 1994.
Massimo Donà interroga filosoficamente o, si potrebbe dire, “hegelianamente” l’avventura musicale unica del cantautore, interpretandola come un processo di progressiva decostruzione della “forma canzone”. Attraverso un’analisi attenta, il libro individua gli snodi decisivi di questa incredibile vicenda artistica, offrendo una nuova prospettiva sulla sua evoluzione.
Ingresso gratuito previa iscrizione entro venerdì 4 luglio.
L’astrofisico Gabriele Ghisellini ci guiderà in un intrigante viaggio verso l’Universo Oscuro, con il suo stile inconfondibile, semplice da comprendere e avvincente, affrontando questioni come l’estensione dell’universo, i suoi componenti misteriosi e le sue origini. Scoprirai come, dietro lo splendore delle stelle, si celino enigmi come la materia oscura e l’energia oscura. L’evento è pensato per tutti, da appassionati di astronomia a curiosi del cosmo, grazie a spiegazioni senza l’uso di formule e supportate da illustrazioni e immagini vivide. Un’opportunità unica per ampliare la comprensione dell’universo in compagnia di uno degli astrofisici più apprezzati del web.
Ingresso gratuito previa iscrizione entro venerdì 7 Giugno.
C’è stato un tempo di donne in grado di guidare eserciti e di condurli in battaglia. Un tempo in cui, dall’alto delle mura di città circondate dai nemici, erano voci femminili a dare ordini e incitare gli uomini. Era il tempo delle leonesse, le donne cavaliere del Rinascimento.
In Italia è esistita una tradizione importante di donne dedite all’arte della guerra: feudatarie, capitane di ventura, donne cavaliere e anche popolane, capaci di suscitare sconcerto e terrore per l’audacia delle proprie imprese. Donne al comando di eserciti in difesa dei propri castelli e battaglioni interamente femminili, come quelli che combatterono a protezione di Siena e della sua indipendenza durante l’assedio dei fiorentini nel 1555.
Quello che emerge da queste storie avventurose e che oggi appaiono quasi leggendarie, è un tema trascurato dagli storici: quello di una vera e propria educazione militare impartita alle donne dai padri e più spesso dalle madri o dalle nonne, che hanno dato vita a una via femminile alla guerra.
Per secoli è stato facile idealizzare queste donne combattenti, imbalsamandole nel ruolo di figure eccezionali e irripetibili, quasi letterarie, addomesticandone la portata rivoluzionaria. Oggi, finalmente, possiamo provare a restituire a queste donne la loro verità di soggetti attivi, anche nella violenza estrema della guerra.
Ingresso gratuito previa iscrizione entro venerdì 9 Maggio.
L’intelligenza artificiale fa già parte della nostra quotidianità sia a lavoro che in casa. È davvero difficile restare al passo con tutte le notizie di scoperte ed applicazioni, ed è ancora più arduo orientarsi tra timori e paure per avere un’idea chiara. In questo appuntamento cercheremo di fare chiarezza su cos’è l’AI, come funziona e cosa c’è da considerare quando la si approccia.
Ingresso gratuito previa iscrizione entro venerdì 28 marzo.
“Il futuro non è più quello di una volta è un “racconto” della società contemporanea, delle più recenti tecnologie, innovazioni e modelli di business, per comprendere un mondo in evoluzione e trasformazione, nei paradigmi, nell’approccio verso i consumatori e gli utenti, nelle relazioni e negli equilibri di una società complessa.
Una riflessione dedicata anche e soprattutto al mondo delle imprese che devono adeguare le loro strategie di comunicazione e vendita, e migliorare in genere la comprensione di tutto quanto le circonda.
Ingresso gratuito previa iscrizione entro venerdì 07 marzo.
Con la loro potenza di calcolo e la possibilità di agire in maniera autonoma, le Intelligenze Artificiali stanno cambiando il mondo, imprimendo in ogni ambito di vita una velocità di sviluppo impressionante. Da generatori del processo innovativo, gli esseri umani, o molti di essi, rischiano di ritrovarsi inavvertitamente solo parte del meccanismo: trattati come mezzi anziché come fini. Saper gestire l’innovazione in atto è la sfida cruciale in cui la questione etica emerge come ineludibile. Cambiando il mondo, infatti, noi cambiamo noi stessi. Si tratta di capire cosa vogliamo raggiungere, perché e come vogliamo farlo, consapevoli che le macchine non sono più solo inseparabili compagne di viaggio, ma attori con noi della trasformazione. Il processo solleva sfide concrete.
Ingresso gratuito previa iscrizione entro venerdì 14 febbraio.