Un’anima sfaccettata e in continua ricerca, desiderosa di condividere emozioni e svelamenti. Marta Ossoli nasce artista 38 anni fa. Le sue mani e la sua variopinta immaginazione la connotano sin dalla tenera età come un essere fortemente creativo: sa disegnare, scolpire, creare costumi, cantare e danzare. Poi al liceo ecco un nuovo amore: il teatro, che non ha mai più lasciato. Supera i provini per l’Accademia dei Filodrammatici di Milano e dopo il diploma collabora con numerose produzioni, lavorando fra gli altri con Maurizio Scaparro, John Pascoe, Marco Baliani, Luca Micheletti e tantissimi altri. Trova in Giovanni Testori il suo autore di riferimento: un connubio travolgente di parola sacra e profana che va a scavare nel ventre del teatro. Altro suo grande maestro è Mino Manni, che cura la regia di “Cleopatràs” e con il quale crea un vero e proprio sodalizio artistico volto a riscoprire la potenza dei Grandi Classici e l’altezza della Parola. La vocazione di Marta la spinge anche al di là del palco, in un desiderio di incontro autentico anche a fari spenti. Tiene corsi teatrali, laboratori di comunicazione consapevole, un blog e corsi sul potere curativo delle parole.
Durante la serata «La parola che salva», Marta Ossoli ci guiderà in un incontro diverso dal solito, suddiviso in due momenti. Nella prima parte, Marta si racconterà: una carriera ricca e sfaccettata, tra palco e formazione, tra i Grandi Classici e i laboratori sul potere curativo delle parole. Nella seconda parte, la serata si trasformerà in un’esperienza partecipata e laboratorio di riflessione collettiva. A partire dall’etimologia delle parole e dal loro significato originario, spesso perduto nel tempo, insieme riscopriremo la profondità di ciò che diciamo ogni giorno. Al termine della serata verrà estratto qualche foglietto e potremo provare ad analizzare insieme a Marta le parole del pubblico, in una sorta di laboratorio collettivo.
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