FAQ

No, la data di emissione come ora può essere entro il 15 del mese successivo in caso di fattura differita.

Solo per questo tipo di operazioni. La fattura elettronica riguarda solo soggetti italiani o con stabile organizzazione in Italia.

Si consiglia comunque di non procedere con la firma per non aggravare ulteriormente l’adempimento. Infatti, anche l’irregolarità della firma, ad esempio per certificato scaduto è oggetto di scarto della fattura.

I commercianti al minuto sono tenuti all’emissione della fattura elettronica. E’ possibile rilasciare un documento cartaceo come ricevuta del pagamento. Ai fini della registrazione sarà però necessario attendere il documento digitale.

In caso di scarto è necessario procedere con una nota di variazione interna solo nel caso in cui la fattura scartata fosse già stata registrata. Diversamente la stessa fattura può essere sostituita con la stessa avente stesso numero e data.

Si, riceverà le fatture in formato elettronico. Nel caso non comunichi l’indirizzo pec su cui riceverle o non lo avesse registrato la fattura gli verrà messa a disposizione nel proprio cassetto fiscale.

– E’ sufficiente che entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio, il contribuente versi in un’unica soluzione l’ammontare dell’imposta di bollo da assolvere, indicando nel modello F24 l’esercizio di riferimento ed il codice tributo 2501.

– Sulla fattura elettronica andrà indicata la dicitura “Imposta di bollo assolta virtualmente ai  sensi del DM 17.6.2014”.

La fatturazione elettronica riguardava solo la cessione di benzina e diesel fino al 31/12/18. Data la proroga per i distributori di fatto anche per la cessione di tutti i carburanti l’obbligo scatta dal 1/1/2019

No, non è previsto dalla normativa e non è obbligatorio, ma è assolutamente opportuno tenerlo. Esistono infatti rilevanti motivi che giustificano la sua tenuta ed un suo corretto aggiornamento:

a. viene tutelato l’operato del responsabile della conservazione (dimostra di aver adempiuto correttamente ai propri doveri)

b. viene tutelata l’azienda nei confronti degli organi preposti ai controlli interni ed esterni

c. tutela verso terzi: curatori fallimentari in caso di fallimento, etc…

Il collegato del DL alla legge finanziaria ha soppresso l’obbligo della protocollazione delle fatture elettroniche. Resta comunque dubbio il comportamento da tenere in merito alle fatture cartacee (estero e forfettari).

Si, così come è possibile nascondere la checkbox di selezione e aggiungere quick options.

Si, la release 10 conserva le caratteristiche di power-B R9 e, quindi la quasi totalità degli oggetti della versione client. Tutto il lavoro di compilazione ed arricchimento delle DDS è già valido anche per il power-B R10.

Si, così come è già avvenuto per ogni release di Webgate400. Eventuali marginali limitazioni sono descritte in dettaglio sul Manuale di Programmazione.

L’aggiornamento a power-B R10 è compreso nel canone di manutenzione di power-B e quindi tutti i clienti in regolare manutenzione possono richiederlo. Se non hai un contratto di manutenzione o non hai ancora power-B, puoi contattare il tuo commerciale di fiducia o scrivere a marketing@edm.it per ottenere ulteriori informazioni.

Il passaggio da power-B R8/9 a R10 è trasparente: power-B R10 è molto più personalizzabile a livello di login e dashboard principale (menù, Bookmarks e pannelli) e aggiunge funzionalità fino ad ora presenti solo sul Client Windows. Le descrizioni responsive possono essere progressivamente create sulle singole funzioni e rilasciabili anche a livello di singolo utente/device.

Maggiore velocità, disponibilità senza installazioni, nessuna richiesta di aggiornamento e un client cross-platform (Mac, Windows, Linux, Android, iOS, ecc.) che non necessita di emulatori Windows.

Si, le descrizioni responsive saranno le stesse. È possibile differenziare tra power-B e client oppure usare le stesse per entrambi.

Senz’altro sì. Si tratta di aspetti perlopiù sistemistici, non necessariamente legati a Webgate400 o power-B. Infatti come il client Windows, power-B colloquia con il server Web integrato di IBM i (Apache).

Se l’aggiunta viene fatta all’interno di elementi inseriti in un contenitore responsivo (per esempio in una Frame/Groupbox) il campo comparirà anche nella descrizione responsive del video. Lo stesso accade se tutto il formato record è stato preventivamente inserito in un contenitore responsivo. Se invece il nuovo campo è slegato da elementi aggiunti ai contenitori, questo andrà posizionato manualmente tramite WGDesigner.

Nulla: la DDS originale (fatta eccezione per i video creati integralmente tramite WGDesigner, dove la DDS viene creata solo per permettere la compilazione del codice RPG/COBOL) è il repository degli elementi a video (formati/costanti/campi) ma non verrà in alcun modo influenzata dalle descrizioni responsive, che vengono memorizzate solo in appositi JSON su IFS.

Le descrizioni responsive possono essere distribuite tra i sistemi con gli stessi tool utilizzati per distribuire le modifiche/personalizzazioni fatte con WGDesigner (sia Standard che Custom). Questo vuol dire poter distribuire le implementazioni tra sistemi di eploy/test/convalida/produzione e/o direttamente ai clienti.

La creazione delle descrizioni responsive non necessita di alcuna conoscenza dei linguaggi RPG/COBOL né delle DDS. È invece necessario comprendere la base dei comportamenti di CSS flexbox. Trattandosi di una tecnica largamente diffusa nel mondo del web design, questa è estremamente conosciuta da chiunque lo frequenti. In collaborazione con altre realtà, Webgate400 ha reso semplice l’applicazione di un set di regole specifiche da applicare ai video (standard o meno), permettendo anche a utenti privi di esperienza di gestire efficacemente le funzionalità più complesse, soprattutto in termini di numero di formati.

Chiedi al tuo rivenditore di fiducia oppure direttamente a marketing@edm.it