Davide Ragazzoni alla batteria, Stefano Olivato al basso e armonica cromatica, Massimo Donà alla chitarra.
Questa conferenza musicale con musica dal vivo si propone di mettere in luce l’itinerario di Lucio Battisti e di restituire il senso di un’esperienza musicale straordinaria, protagonista assoluta in Italia per almeno venticinque anni, dalla seconda metà degli anni Sessanta fino all’uscita del disco Hegel, nel 1994.
Massimo Donà interroga filosoficamente o, si potrebbe dire, “hegelianamente” l’avventura musicale unica del cantautore, interpretandola come un processo di progressiva decostruzione della “forma canzone”. Attraverso un’analisi attenta, il libro individua gli snodi decisivi di questa incredibile vicenda artistica, offrendo una nuova prospettiva sulla sua evoluzione.
Ingresso gratuito previa iscrizione entro venerdì 4 luglio.
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Oltre che musicista, è professore ordinario di Filosofia Teoretica presso la Facoltà di Filosofia dell’Università San Raffaele di Milano. Nello specifico, insegna METAFISICA per il corso di laurea triennale e ONTOLOGIA DELL’ARTE per il corso di laurea specialistica.
Dopo essersi laureato nel 1981 con Emanuele Severino, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Venezia, inizia a pubblicare diversi saggi per riviste e volumi collettanei, partecipando, lungo il corso degli anni Ottanta, a diversi Convegni e Seminari in varie città italiane. A partire dalla fine degli anni Ottanta, collabora con Massimo Cacciari, in qualità di cultore per la materia, presso la Cattedra di Estetica dello IUAV (Venezia) e coordina per alcuni anni i Seminari dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (sede di Venezia).